
Debora Sefaj
Interior Designer
Corso di Interior Design
UED Family is… Debora: “Ogni progetto nasce prima di tutto dalla riflessione”
Dal triennio in Interior Design alla progettazione di mobili su misura: Debora racconta il suo percorso, dagli anni in aula ai primi mesi di lavoro.
Con “UED Family is…” diamo voce a chi la UED l’ha vissuta da dentro. Questa volta parla Debora, diplomata al triennio di Interior Design, oggi al lavoro in un’azienda che realizza arredi su misura per clienti in tutta Italia e all’estero.
Perché la UED
“Ho scelto la UED perché era l’università più vicina a casa, ma è bastato varcare la soglia per capire che c’era altro: si respirava creatività. L’offerta formativa comprendeva tutte le materie che volevo studiare e approfondire, e ho capito subito che era il posto giusto per trasformare una passione in una professione.”
Cosa lascia il percorso
Debora parla di un cambiamento che ha riguardato tanto la persona quanto la professionista.
“Se non mi fossi iscritta alla UED, oggi non sarei la persona che sono. Sul piano personale mi ha dato amicizie, felicità, la libertà di esprimermi senza paura di non essere capita: professori e compagne di corso mi hanno sempre accolta per quella che sono, senza giudicarmi. Sul piano professionale mi ha dato una preparazione completa e competenze trasversali nella progettazione. Mi ha insegnato a guardare oltre l’ordinario e a osservare con più consapevolezza tutto ciò che mi circonda.”
L’insegnamento che resta
“La UED mi ha insegnato che ogni progetto nasce prima di tutto dalla riflessione. A non fermarmi alla prima idea, ma a scavare più a fondo, a cercare il significato delle cose. E soprattutto ad allenare lo sguardo: sono i dettagli a fare la differenza.”
Il ricordo
“Alla fine dell’ultimo esame di Progettazione Esecutiva, il professor Angelo Bucci si rivolse a me e a Martina dicendoci: ‘Voi due insieme siete una forza.’ Non avrebbe potuto trovare parole più vere: quella frase rappresenta perfettamente il legame che abbiamo costruito. Ma i ricordi più belli li ho vissuti anche fuori dall’aula, con le mie coinquiline e compagne di corso: risate, traguardi, momenti difficili, sfoghi. Senza di loro la mia esperienza alla UED non sarebbe stata la stessa.”
Dopo il diploma
Il passaggio al lavoro non è stato immediato, e Debora non lo nasconde.
“Ho iniziato con uno stage in uno studio di architettura, ma ho capito quasi subito che non era l’ambiente in cui volevo crescere. Nei mesi successivi ho inviato tantissimi curriculum e sostenuto diversi colloqui, ricevendo spesso la stessa risposta: ‘Ci dispiace, al momento non stiamo cercando’. C’è stato un momento in cui stavo quasi per arrendermi. Poi un’azienda a pochi passi da casa mi ha contattata.”
Oggi Debora lavora in Ferrimobili, realtà specializzata in mobili su misura per clienti in tutta Italia e all’estero. “È un’esperienza che mi sta permettendo di crescere molto e di mettere in pratica tutto quello che ho imparato.”
Gli obiettivi
“Voglio continuare ad ampliare il mio bagaglio come interior designer. Il sogno è specializzarmi nella progettazione di spazi retail, bar e ristoranti: ho lavorato come cameriera prima e durante gli studi, e credo che proprio quell’esperienza mi permetta di progettare questi spazi con uno sguardo più attento alle esigenze di chi li vive ogni giorno.”
Sul titolo di studio
“Il mancato riconoscimento MIUR non ha influito in alcun modo sul mio inserimento nel mondo del lavoro. Al di là del titolo, ciò che fa la differenza sono le competenze, la preparazione, la capacità di ragionare, la determinazione. Alla fine sono le persone, il loro impegno e la loro professionalità a fare la differenza.”
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