Greta Fratelli

Graphic Designer presso Pomilio Blumm

Corso di Graphic Design

UED Family is… Greta: “Credevo di essere solo una persona schizzata. Era creatività”

Dal triennio in Graphic Design all’agenzia: Greta Fratelli oggi lavora in Pomilio Blumm, tra impaginazione, allestimenti, siti web e contenuti digitali.


Con “UED Family is…” diamo voce a chi la UED l’ha vissuta da dentro. Questa volta parla Greta Fratelli, diplomata al triennio di Graphic Design, oggi in agenzia a Pescara.

Un edificio nero, sulla strada di casa

“A 18 anni non mi sentivo pronta a trasferirmi fuori sede, preferivo muovermi a piccoli passi. E la UED era proprio nella mia città: passavo davanti a quell’edificio nero ogni giorno, mattina e sera, e ne ero sempre incuriosita. Un giorno i miei genitori sono andati a chiedere informazioni, incuriositi dalla scritta ‘Design’. Quando mi hanno spiegato l’offerta formativa mi sono convinta: volevo fare Graphic Design, e la UED cadeva a pennello.”

Cosa fa oggi

Greta lavora nell’agenzia Pomilio Blumm, con un ruolo che definisce lei stessa “ibrido”.

“Mi occupo sia di grafica tradizionale, impaginazione, allestimenti, materiali di stampa per eventi, libri, sia del lato digitale: sviluppo di siti web, social card, contenuti per i social, save the date, presentazioni.”

Cosa le ha lasciato la UED

“La UED ha sbloccato la mia creatività. Prima non pensavo di avere così tante idee: credevo semplicemente di essere iperattiva, una persona troppo ‘schizzata’. Lì ho capito che quel carattere non era un limite, ma un enorme punto di forza.”

Sul piano professionale, dice, il percorso l’ha abituata a un ritmo.

“Mi ha abituata a ritmi di lavoro intensi e stimolanti, e oggi nel quotidiano mi aiuta moltissimo. Sul piano personale mi ha insegnato a interfacciarmi con gli altri, a capire come comunicare con le persone, a gestire relazioni e amicizie.”

Cosa resta, concretamente

“Tutto quello che ho imparato alla UED mi è tornato utile. La conoscenza è un ciclo continuo, non si smette mai di imparare — ma l’università mi ha dato basi solide che oggi mi permettono di lavorare con sicurezza e di approcciare qualsiasi software senza problemi.”

Il ricordo

“I ricordi più belli sono legati ai momenti in cui i miei lavori venivano apprezzati dai docenti — progetti che oggi, logicamente, guarderei con un occhio diverso — e a tutta la motivazione che ricevevo per andare avanti. Anche gli esami sono stati significativi: erano l’occasione per mostrare il frutto di notti passate a lavorare, del tempo speso a studiare, dell’impegno nell’organizzare i progetti.”

Il primo impiego

“Dopo la tesi mi sono presa un periodo di pausa e ho iniziato a fare lavori freelance per le associazioni del mio comune, occupandomi di grafica e organizzazione eventi. Dopo circa quattro mesi sono stata contattata direttamente da Pomilio Blumm, grazie anche alla rete di contatti e alla comunicazione attiva tra la UED e l’agenzia.”

Gli obiettivi

“Mi piacerebbe viaggiare grazie al mio lavoro, firmare progetti di alto livello che girano il mondo e poter dire con orgoglio: ‘Quello l’ho fatto io’. A livello professionale l’obiettivo è crescere, diventare un giorno Senior Graphic Designer. E soprattutto continuare a imparare, senza fermarmi mai.”

Sul titolo di studio

“Il mancato riconoscimento MIUR non ha influito. Un riconoscimento ufficiale a livello nazionale fa piacere, ma il percorso della UED è un titolo fortemente validante: attesta una formazione e dimostra che per tre anni hai lavorato sodo e sai cosa significa fare questo mestiere. Nel privato conta ciò che sai fare. E non preclude in alcun modo l’accesso a master o altri percorsi accademici.”

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